I lanciatori compulsivi di domande

Una delle cose che non capisco di tanta gente è la tendenza a fare domande. Ma non le solite domande tipo come stai, a casa tutti bene, etc, ma quelle domande invadenti, inopportune e pedanti a cui uno volentieri risponderebbe:

‘Ma a te, che cazzo te ne frega?’

Io come al solito sbaglio a regolarmi col mio metro di giudizio, che mi fa pensare che tutti abbiano nei miei confronti la delicatezza che ho io nei confronti degli altri. E invece no. Capita che incontri una persona che quasi non ti ricordavi nemmeno che esistesse, ed ecco che questa inizia con tutta una serie di domande, lanciate a raffica una dopo l’altra, come i piatti del servizio buono durante un litigio coniugale post-corna. Io li chiamo i lanciatori compulsivi di domande. Dei veri sportivi del ficcare il naso nei fatti altrui.

Gli argomenti più gettonati sono:

1 – LA VITA SENTIMENTALE: Sei single? Se rispondi di sì iniziano a chiederti perché (eccheccazzo ne so io, tu perché invece sei in coppia?); se invece stai con qualcuno iniziano ad informarsi su questo qualcuno. Chi è? Cosa fa nella vita? Quanto guadagna? Prima di te era fidanzato/sposato/separato/divorziato? Ha figli? Dove vive? Vive con te? Se sì, perché? Non vi pare troppo presto? Se invece la risposta è no, di nuovo Perché? quanto volete aspettare? Perché non vi sposate? Perché non fate un figlio?

E tu perché non ti fai i cazzi tuoi?

Credits: Pixabay

2 –  LA TUA VITA IN GENERALE: Ma tu vivi da sola? Se rispondi di no, che magari vivi ancora con i tuoi ti dicono: e che cosa aspetti? Vuoi fare la bambocciona a vita? Se rispondi di sì, allora attaccano con: ma non ti senti sola? Non hai paura la sera, quando rientri a casa? Perché non ti trovi un fidanzato, così lo fai venire ad abitare da te? E se già vivi col tuo fidanzato, ti chiedono: non pensi che vivere insieme a lungo andare possa nuocere alla coppia?

E tu, non pensi che dovresti farti un sacrosanto pacco di cazzi tuoi?

Credits: Pixabay

3 – IL LAVORO: amo tantissimo la mia professione e mi piace parlarne, condividere le mie esperienze e dare consigli relativamente alle mie conoscenze in materia. Ciò che però non tollero, è quando alcune persone fanno domande a profusione per cercare di capire che tipo di contratto hai, come, quando e quanto vieni pagata, quante ore lavori al giorno, e tutta quella serie di interrogativi con cui chi si sta facendo i fatti tuoi cerca di ‘darsi una regolata’ per sapere quanto guadagni e se ‘riesci a organizzarti la vita’ (!) E per organizzarti la vita intendono i punti 1 e 2 (così avrebbero altre domande da farti!!).

Ecco, organizzatevi, ma sempre per farvi i cazzi vostri.

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Trovo che sia una cosa inopportuna e molto seccante: anche perché la gente che tende a infierire su una persona con così tante domande (per pura curiosità o per elaborare le risposte in pettegolezzi tanto gustosi quanto falsi), nel momento in cui la cosiddetta ‘vittima’, per vendetta o senso di giustizia, attacca anche lei con le domande fuori luogo, o risponde in maniera evasiva o evapora in tre secondi come ‘n profumo comprato dar cinese.

L’etica della reciprocità dice:

NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE

Don Buro in Vacanze in America sentenzia:

“CHI SE FA L’AFFARI SUA TORNA SANO A CASA SUA!”

Ecco, come la mettete la mettete, il senso è sempre lo stesso.

FATEVE LI CAZZI VOSTRI, CHE CAMPATE CENT’ANNI!

S’aribbeccamo presto.

La Bionda

7 pensieri riguardo “I lanciatori compulsivi di domande

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