Tra moglie e marito… non mettere la suocera!

Tra le varie statistiche che circolano in rete relative ai motivi per cui una coppia scoppia o divorzia, molto spesso non compare la suocera, o non compare tra le prime dieci posizioni: già, perché nonostante ci sia tutta una serie di aneddoti o barzellette circa l’intromissione di questa ‘simpaticissima’ figura nella vita coniugale, molto spesso quello che a mio avviso è un vero e proprio problema viene preso con leggerezza, e descritto in chiave caricaturistica.

Niente di più sbagliato!

Le suocere, dalla notte dei tempi, sono delle rompicoglioni abissali, in particolar maniera quando sono le mamme del maschio. Vedono la nuora come una fastidiosa intromissione in quella sorta di limbo familiare in cui hanno vissuto insieme al proprio figlio (senza mai recidere idealmente il cordone ombelicale) finché questi non ha ‘portato in casa’ la fidanzata. E la malcapitata, anche se avrà vinto il Nobel della nuora perfetta, sarà sempre criticata, sminuita, trattata come una pezza da piedi e in certi casi addirittura ignorata; se poi la nuora sarà la nuova ragazza del figlio, verrà continuamente paragonata alla ex e fatta uscire dal paragone con le ossa rotte, in modo tale che, sentendosi insicura e inadeguata, si auto-convincerà di non essere la donna adatta a lui e lo lascerà. Una sorta di tacita esortazione a sparire, ma senza che la suocera si ‘sporchi le mani’.

Crisi di coppia? Forse è colpa della suocera! - Fonte: Pixabay
Crisi di coppia? Forse è colpa della suocera! – Fonte: Pixabay

Le suocere più agguerrite sono a mio avviso quelle che hanno tirato su un bambino da sole: ovvio che non sto facendo di tutta l’erba un fascio, ma spesso tendono a mettere il figlio al posto del marito, per non rinunciare ad avere accanto una figura maschile come si erano prefissate e perché tutte le loro amiche e conoscenti ne hanno avuta una: il difetto più grande di certe donne è proprio quello di voler fare a tutti i costi le cose uguali a tutte le altre. Il bello è che in questa sorta di gioco perverso, quello che ci rimette ovviamente è il figlio, perché fin da piccolo viene promosso al ruolo di compagno/amico/confidente/ e dunque sobbarcato di un senso del dovere nei confronti di sua madre troppo esagerato per la sua età, e soffocante o castrante quando diventerà adulto. Ma io dico: il tuo uomo ti ha lasciato? Benissimo! Non pensare alle donne che ancora un marito ce l’hanno, tu sei tu e le altre sono le altre, e che diamine! Rimboccati le maniche e vai avanti per la tua strada, senza farti troppe pippe mentali, pensa a crescere i tuoi figli senza trasmettergli le tue ansie e prendi la vita come viene senza rompere tanto i coglioni!

Sposare lui e non sua madre - Fonte: Pixabay
Sposare lui e non sua madre – Fonte: Pixabay

Invece no.

Non appena il figlio si fidanza la novella suocera inizia a tampinarlo per conoscere la nuora manco fosse Glenn Close in Attrazione Fatale. E guai se la nuora è carina, intelligente, brillante e in grado di tenerle testa: arriverà a fingersi malata pur di non farli uscire insieme (anni fa è successo a me con una ex suocera), o addirittura ad aggregarsi alla coppia come a voler scongiurare l’eventualità che la coppia si apparti e… copuli!!! Perché la sua gelosia arriva anche a questo. Quando il figlio scopa con la nuora, la suocera horror si sente tradita e ingannata come una moglie cornuta, e se non riesce ad interromperlo sul più bello telefonandogli con una scusa (fanno anche questo ve lo posso assicurare!) pianifica vendette nei confronti della nuora come se questa fosse davvero l’amante del marito. La situazione peggiora se poi la coppia si sposa, perché se la suocera è single o vedova proporrà alla coppia di andare a vivere da lei, a maggior ragione nell’eventualità che la coppia voglia avere dei figli.

Dopo i confetti escono i difetti - Fonte: Pixabay
Dopo i confetti escono i difetti – Fonte: Pixabay

Perché la suocera horror punterà anche quelli e cercerà di… farli suoi, mettendoli contro la madre, parlandogliene male e facendo paragoni assurdi nei quali lei uscirà – come sempre – vincitrice. Della serie: “Bello di nonna, assaggia il ciambellone che ti ho fatto… questo sì che è un ciambellone, mica quello che fa tua madre!” “Vieni da nonna, io sì che ti voglio bene, mica come tua madre che ti lascia con me per andare a lavorare…” Senza contare quando porterà i nipoti in giro e, se la maledetta stronza è una donna ancora piacente e giovanile, li farà passare per figli suoi.

Vi chiederete: MA IN TUTTO QUESTO, IL FIGLIO, SI ACCORGE O NO DELL’ ATTEGGIAMENTO DI SUA MADRE?

La risposta è pura e semplice: no. Non se ne accorge. Perché gli uomini non si accorgono mai dei giochi sottili in cui le donne li coinvolgono, ancor più se a tessere certe trame sono le loro madri. E quando ce ne accorgiamo noi, e gliene parliamo, ci dicono la classica frase di rito: “Ma non credi di esagerare?” (No, cacchio, non esagero, sei tu che esageri nel tenere gli occhi chiusi!!). Oppure: “Come fai a pensare questo? Mia madre stravede per me!” (Appunto, stravede per te, mica per me!!).

Il segreto per non soccombere di fronte a quella che si può definire una vera e propria crociata anti-nuora, è mettere i paletti fin dall’inizio, rifiutando con gentilezza ma in maniera ferma e schietta le intromissioni della suocera nel  ménage coniugale. Ricordate che spesso questo tipo di donna non appena le date un dito si prende tutto il braccio, quindi un vostro sì non sarà limitato solo a una determinata situazione, ma verrà visto da lei come un ok a fare e disfare come meglio crede della vostra vita, di quella del vostro marito/compagno e di eventuali figli.

Non siate folli, siate forti. Ma soprattutto furbe.

Questo se avete sposato un uomo ‘normale’.

Se invece avete letto tutto il post, ma avete sposato un mammone, beh, allora come non detto. Una suocera così ve la meritate. E pe’ voi so’ veramente cazzi amari.

A risentirci,

La Bionda.

6 pensieri riguardo “Tra moglie e marito… non mettere la suocera!

  1. Nel mio caso la cosa è stata differente, la rompicoglioni era la mamma della mia fidanzata. Rimasta vedova e con qualche problema di salute, non perdeva mai l’occasione per spalarmi addosso quintali di veleno. Ora che è morta, le cose stanno lentamente iniziando a girare per il verso giusto.

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    1. Ti capisco. Credo che a volte i rapporti coi suoceri contribuiscano fortemente alle crisi di coppia. Io scherzo quando dico che il prossimo mi piacerebbe conoscerlo orfano, ma dopo le esperienze passate ti assicuro che la cosa non mi dispiacerebbe affatto! 😀

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  2. Questo articolo non è equilibrato: e quando è la nuora che è ingiusta nei confronti della suocera e stravede solo per i suoi genitori? Purtroppo mi trovo in questa situazione e sia io che mio marito siamo considerati nonni di serie B dalla nostra nuora, mentre i materni hanno porte aperte e fanno parte di diritto nella nuova famiglia. Non vi racconto quante bassezze ci ha inflitto. Siamo costretti a tacere per non perdere le poche visite che ci vengono concesse ai nostri cari nipotini. È stato sempre così e mio figlio non fa nulla per migliorare la situazione, si è adeguato al suo pensiero e fa finta di nulla. Una tristezza, dopo una vita di lavoro e di impegno ci viene negata la gioia di una passeggiata, di una giornata con i nipotini che ci adorano. Non auguro a nessuno questo dolore.

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    1. Ciao. Scusa se rispondo solo ora ma sono stata fuori per lavoro e non ho avuto tempo da dedicare al blog. Allora, io ho scritto questo articolo sulla base di ciò che ho vissuto io come nuora (ho avuto una suocera che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico) e anche di racconti che mi hanno fatto alcune amiche che si sono trovate nella mia stessa situazione. Sono perfettamente consapevole che esistano anche le cosiddette ‘nuore horror’, e non escludo un giorno di parlare anche di loro, quelle che tendono a ‘inglobare’ il loro compagno nella propria famiglia d’origine, trasformandolo spesso in una sorta di maggiordomo al servizio di tutto il parentado. Considerazione zero, diritto di decisione sui figli idem. Mi dispiace per la tua situazione, ma ti ringrazio per avermi dato un altro spunto di riflessione. Credo proprio che presto scriverò delle cosiddette ‘nonne tristi’ che vivono la tua stessa situazione, ovviamente usando l’ironia che mi contraddistingue, sperando di strapparti un sorriso. Un abbraccio, e grazie per avermi letto! Raffaella

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