Cosa vogliamo dagli uomini?

In rete e sui giornali circola una quantità industriale di articoli in cui si insegna a noi donne tutto quello che c’è da fare per piacere a un uomo: dall’atteggiamento da assumere in base alle varie tipologie maschili all’abbigliamento da indossare per fare colpo al primo appuntamento, i media ci bombardano quotidianamente con suggerimenti e consigli spesso poco azzeccati, attenendoci ai quali riusciremo a trovare l’uomo della nostra vita e a farlo capitolare. Credo che in questo caso il web e il mondo dei media in generale siano un po’ maschilisti, perché relativamente a cosa deve fare un uomo per far felice una donna circola pochissimo materiale, a parte qualche articolo che parla di sesso nelle tipiche riviste maschili costose e patinate dedicate agli uomini alfa: ora non so se questo è dato dal fatto che sono molte di più le donne bisognose di consigli che vanno in ansia o in analisi se non riescono a trovare il Principe Azzurro, fatto sta che quasi nessuno cerca di ‘smuovere’ i maschietti e di far capire loro cosa piace veramente alle donne.

Cari uomini: anche se spesso ci avete preso in giro sui social con post in cui ci avete descritte insoddisfatte, pretenziose, incontentabili, insopportabili lamentandovi anche del fatto che siamo appiccicose, paranoiche, piagnone, isteriche, eccessivamente gelose, competitive con le altre donne e tutta una serie di aggettivi che sovente avete accostato al termine ‘donna’, ‘femmina’, ‘ragazza’ e quant’altro, volevo dirvi che molto spesso il motivo del nostro essere così come ci descrivete non dipende tanto dall’eccesso di caratteristiche che voi reputate giustamente fastidiose presenti nel nostro dna, quanto dai vostri comportamenti.

Eccone alcuni:

  • Fate i salti mortali per conoscerci, ci tampinate in tutti i modi, a casa, al lavoro, al telefono, sui social, uscite con noi e dopo la prima sera diventate tutti cintura nera di ‘visualizza e non risponde’;
  • Spesso dite di ‘uscire da una storia che vi ha lasciato il cuore a pezzi’, e pretendete la crocerossina, quella che vi ascolti senza proferire parola, vi dia i giusti consigli (ma appena vi parla di un suo problema soprassedete e continuate a parlare di voi, sempre e solo di voi) ma soprattutto ve la dia senza impegno perché avete bisogno di qualcuno accanto, ma non troppo – una svuota palle insomma! – perché voi avete sofferto e non avete la testa per costruire qualcosa di solido;
  • Se ci prendiamo la libertà di dirvi che non siamo le svuota palle di nessuno e vi mandiamo – giustamente – a fanculo rosicate e fingete di esservi veramente innamorati della prima strappona che siete riusciti a rimorchiare solo per farci pensare ‘perché lei sì e io no?’ e tutta quella serie di domande che ci facciamo quando un uomo tira fuori tutta quella serie di escamotage per farci sentire inadeguate e correre di nuovo da lui la prossima volta che schioccherà le dita;

    Arrabbiate? Sì, ma non sempre per colpa nostra - Fonte: Pixabay
    Arrabbiate? Sì, ma non sempre per colpa nostra – Fonte: Pixabay
  • Falsi come banconote fuori corso sui social dite di amare la bellezza interiore di una donna, la sua vera essenza, tutti i suoi chili e centimetri in più o in meno, tutte le sue imperfezioni che magari una neanche aveva notato prima (e arrivate voi con quel cacchio di ‘mi piaci così come sei’ a farci venire i complessi): poi appena vedete un culo perizomato o due tette iper- siliconate, a parte il fatto che non le sapete distinguere da quelle naturali iniziate a sbavare come un adolescente degli anni 70/80 davanti ai film di Edwige Fenech;
  • Se in prossimità delle feste in cui di solito ci si scambiano regali non litigate con noi o addirittura ci lasciate per risparmiare, attaccate con la storia del consumismo, e giù a dire che vi volete sentire liberi di farci un regalo nel momento in cui vedete una cosa che vi piace e vi fa pensare a noi indipendentemente dalla ricorrenza, e che il regalo deve essere ‘pensato’, e non necessariamente di valore. E in questo annoverate i fiori colti (ovviamente gratis) da qualche giardino, un tramonto in riva al mare che ci dedicate in una sera di primavera (eh, le cose più belle non hanno prezzo!) o un quaderno (costo circa € 1,50) in cui avete annotato (copiandoli da internet) tantissimi pensieri nei nostri confronti. Però da noi vi beccate orologi, smartphone, tablet, weekend in beauty farm e quant’altro. Poveri!

    Gli uomini, che angioletti - Fonte: Pixabay
    Gli uomini, che angioletti – Fonte: Pixabay
  • Ci accusate continuamente di essere invidiose e competitive con le altre donne, quando spesso siete voi coi vostri commenti (“Eh, quella sì che ha un bel culo!!” “Ma dove vai conciata così? Mica hai il fisico della tua amica!” “Hai visto che brava quella là? Si è laureata in tre anni!” “Cavolo, mia cugina è stata eletta chef dell’anno… tu sei scarsina, magari fatti insegnare qualche piatto da cucinarmi!”) che fate scatenare in noi rivalità che neanche avrebbero ragione di essere: però guai se noi guardiamo con ammirazione la tartaruga di Gabriel Garko! Siete capaci di chiudervi in palestra e buttare la chiave! Poi siamo noi le donnicciole isteriche!
  • Per stare con voi spesso non dobbiamo avere orari, cervello, morale, famiglia, amici, parenti, figli, dobbiamo essere solo a vostra completa disposizione, ma voi avete la vita scandita dagli appuntamenti, con famiglia, amici, parenti, figli, ex mogli, ex suocere con cui andate più d’accordo dell’ex moglie, ex fidanzate con cui siete rimasti in contatto, trombamiche, amiche delle trombamiche, Betty Boop, Puffetta, Minnie e Paperina e se capitano pure Pippo Baudo e Paperoga, costringendoci ad accontentarci dei ritagli di tempo tra un impegno e l’altro, e sempre senza impegno!

Cari uomini: se proprio non sopportate i nostri atteggiamenti, fatevi un esame di coscienza. Noi da voi non pretendiamo la Luna, ma solo rispetto, considerazione ma soprattutto il giusto mix tra cervello, coerenza e un po’ d’amore.

Ah, un’altra cosa. Quando vi mandiamo un messaggio su Whatsapp, rispondete a breve termine, l’animadelimejomortaccivostra.

Tutto qua.

A presto.

La Bionda

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