Cheese Challenge: poveri bimbi!

Ci sono persone che per avere un momento di celebrità in rete venderebbero la propria madre. Ci sono invece casi in cui pur di collezionare like e sentirsi finalmente ‘famosi’ come i vari vip che popolano Instagram, Facebook e quant’altro, queste persone arrivano addirittura a mancare di rispetto ai propri figli. La nuova tendenza attira-click di genitori decisamente imbecilli è la CHEESE CHALLENGE. Una sfida che consiste nel lanciare una fetta di formaggio in faccia al proprio piccolo per testarne la reazione, ovviamente riprendendo la scena e diffondendola sui social. Il ‘brillante’ ideatore di questa sfida è un signore del Michigan, che insieme a una sottiletta in faccia al figlioletto ha lanciato anche l’hashtag #cheesechallenge, in modo tale da esortare tanti altri genitori intelligentoni a imitarlo in questa ennesima, discutibile cazzata virtuale, valida soltanto a far parlare di sé e a riconoscere tutti quelli cascati dal seggiolone da piccoli.

Cheese Challenge: come mancare di rispetto a un bambino - Fonte: Pixabay, Bitstrips
Cheese Challenge: come mancare di rispetto a un bambino – Fonte: Pixabay, Bitstrips

Inutile dire che questa iniziativa in rete ha spopolato, e che i vari social network ora sono pieni di video di bambini che inaspettatamente si vedono parcheggiare una fetta di caciotta in faccia, tra le risate dei presenti che ne aspettano la reazione. La maggior parte si spaventa e si mette a piangere, ma tanto che importa? Ciò che conta è apparire ed avere visibilità. E chi non ha figli da flagellare? Niente paura, la cheese challenge si può estendere ad amici, parenti, fidanzati/e, ed anche agli animali, in una vera e propria sfida all’ultimo neurone. Del resto, chi ha detto che la mamma dei cretini è sempre incinta non aveva tutti i torti.

Una bimba protagonista della sua vita e non dei social - Fonte: Pixabay
Una bimba protagonista della sua vita e non dei social – Fonte: Pixabay

Si parla tanto di rispetto, e poi non appena qualche deficiente se ne esce con un’idea del cazzo per fare proseliti sui social o per essere il più cliccato, gli altri come un branco di pecoroni agguerriti tendono ad emulare, e spesso anche ad aggiungere cazzate alla cazzata per essere loro a primeggiare; e a quanto pare mettere in ridicolo un bambino, spaventarlo con ciò che loro giudicano un gioco, uno scherzo, una zingarata, per loro è il giusto prezzo da pagare per godere di un barlume di celebrità. Ma annatevene affanculo! Senza contare che sprecare il cibo per una goliardata mediatica, quando mezzo mondo è pieno di gente che muore di fame e nell’altra metà c’è tantissima gente che ogni giorno deve far quadrare i conti per riuscire a fare la spesa non è proprio il massimo.

Si può giocare col cibo quando ci sono parti del mondo in cui si muore di fame? - Fonte: Pixabay
Si può giocare col cibo quando ci sono parti del mondo in cui si muore di fame? – Fonte: Pixabay

Ultimamente, e di questo hanno colpa prevalentemente i social network e i media che spesso ci propongono reality e programmi al limite del discutibile, quasi tutto sta scadendo nel trash: le storie d’amore, i rapporti interpersonali, e in generale i comportamenti di noi esseri umani. Non ci si sforza per migliorarsi come individui ma per essere i migliori in mezzo agli altri, e a volte non si cerca gratificazione personale se non quella che proviene dalle cose (o dalle persone) effimere. I bambini sono tutto ciò che di più bello e pulito ci possa essere nella vita, sono amore, sorrisi, felicità, abbracci, profumo buono e coccole: per favore, non facciamo diventare anche loro dei fenomeni da baraccone!

Per par condicio proporrei di restituire l’umiliazione: sostituire la sottiletta con una forma di Parmigiano Reggiano, e lanciarla di peso in faccia a quei genitori che hanno reso i loro figlioletti protagonisti di questa merda mediatica. Così, per vedere che reazione hanno di fronte alla telecamera. Se pensano che l’umiliazione non sussista e che un bambino si possa divertire, perché non loro? Avete visto mai che questa volta ci riescono a diventare influencer?

Se beccamo presto.

La Bionda.

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