Quando non è farina del tuo Social

In questa domenica mattina così piovosa ero indecisa se lasciarmi prendere dal romanticismo o incazzarmi come al solito.

Ovviamente ha prevalso la seconda opzione.

Più tempo passo su Facebook e più mi rendo conto di come molte persone che dicono di non essere interessate al numero di click che ricevono i loro post e foto siano invece le più competitive nel ‘fare colpo sui followers‘. Credo che il successo personale non dipenda da quanti ‘mi piace’ si ricevono in rete, ma dalle gratificazioni che otteniamo nella vita reale, e che, come nella vita reale, anche su Facebook ognuno abbia un proprio ruolo: il simpatico, il piacione, la bella, l’incazzato, lo sportivo, l’ipocrita e molti altri ancora. Ognuna di queste tipologie può riscuotere più o meno successo, ma non bisogna mai dimenticare che è un ‘successo’ che nemmeno si può definire tale, e che chi cerca a tutti i costi di ricoprire tutti questi ‘ruoli’ per primeggiare su tutti a suon di click e commenti ha forse un enorme vuoto nella propria vita (anche se finge di no), anche in quella sentimentale (anche se finge di no), che cerca di compensare provando a tutti i costi ad essere il più cliccato, il più condiviso e il più commentato. E questo vale anche per le donne e anche per le coppie.

Ma veniamo al dunque: sui social si parla tanto dei cosiddetti kuarantenni (la ‘k’ nei loro post o messaggini fa tanto figo), quelli che non riescono a guarire dalla sindrome di Peter Pan e vivono spesso immersi nella nostalgia dei favolosi anni 80 e di tutto ciò che di bello hanno portato a questo mondo. Io sono tra questi nostalgici, sebbene abbia metabolizzato da un pezzo l’ingresso nell’età adulta e non faccia uso improprio di certe consonanti. Ma non posso fare a meno di dire, usando le ‘k’, che peggio dei ‘kuarantenni’ che copiano i link da Twitter e li postano su Facebook spacciandoli per loro, ci sono altri ‘kuarantenni’ che gli credono e gli fanno i complimenti per quanto sono intelligenti a scrivere frasi così profonde o divertenti.

Yuppie

Perché sui social accade anche questo. Chi non conosce Twitter non sa che questo è un vero e proprio luogo di incontro tra aforisti, opinonisti, scrittori che amano condividere i propri pensieri in rete; alcuni di questi hanno molto talento e blog seguitissimi, altri invece hanno semplicemente l’account attraverso il quale esprimono le proprie riflessioni; e quando si incappa in frasi divertenti, se non addirittura esilaranti, là entrano i gioco i ‘kuarantenni’ smaniosi di fama ma carenti di contenuti. Questi aspiranti simpaticoni non fanno altro che copiare il motto con cui vogliono mietere like e incollarlo sulla loro bacheca Facebook. Senza citarne la fonte né l’autore. Come fanno alcune donne single in cerca di amore o d’avventure che quando mettono in mostra senza remore (e a volte anche senza veli) le proprie grazie su Facebook inseriscono nel post anche la frase di Schopenauer per far vedere che… oltre le tette c’è di più (il copia-e-incolla senza dubbio!). Con la differenza che magari queste donne sono persone ‘semplici’, e provengono da un contesto sociale ben diverso rispetto a quello dei ‘kuarantenni’ sopra citati, spesso persone di successo, che per avere gratificazioni personali non avrebbero certo bisogno di andare a scopiazzare in rete le frasi dei blogger famosi.

YUPPIES 2

La simpatia è innata, è un dono di natura, e proprio quando si manifesta in maniera spontanea strappa la risata ‘di cuore’. La persone simpatiche non sanno di esserlo, se ne accorgono quando riescono a tirare fuori ‘quel’ tipo di risata a chi le sta ascoltando. C’è una sottile differenza tra ‘essere’ simpatici e ‘fare’ i simpatici, magari assumendo o scopiazzando gli atteggiamenti dei simpatici veri. Si perde naturalezza, e chi ha un filo di arguzia in più riesce anche a capire quali sono i simpatici a cui vi ispirate o che copiate. Essere naturali non è positivo solo per quanto riguarda l’aspetto fisico. La naturalezza è la miglior cosa anche nel carattere. Specie per chi alla bellezza ‘estetica’ antepone molto spesso le qualità interiori.

Fate l’amore, non la guerra su Facebook. Parola di Quarantenne.

E anche oggi abbiamo dato.

La Bionda

2 pensieri riguardo “Quando non è farina del tuo Social

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